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"... le afflizioni di prima saran dimenticate, e saranno nascoste agli occhi miei. Poichè ecco,io creo de' nuovi 
cieli e una nuova Terra, non ci si ricorderà più delle cose di prima; esse non torneranno più in memoria. 
Rallegratevi,si,festeggiate in perpetuo per quanto io sto per creare ..."     profeta Isaia (65:16)
 
 
 

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Fecondazione assistita,le frontiere della scienza

 
Sta per compiere 24 anni Louise Brown, la prima bambina concepita in provetta. E' nata il 25 luglio 1978 in Gran Bretagna e da allora sono state messe a punto più tecniche, da quelle classiche della fecondazione in vitro al congelamento di spermatozoi e ovaie, all'ultima frontiera del trapianto di ovaie, fino a quella della cosiddetta clonazione a scopo riproduttivo, rifiutata da quasi la totalità del mondo scientifico.
Ecco le principali possibilità tecniche delle quali la legge dovrà tenere conto:
Fivet (Fecondazione in vitro e trasferimento dell'embrione):
la fecondazione avviene in una provetta, nella quale gli spermatozoi vengono a contatto con l'ovocita. L'embrione così ottenuto viene trasferito nell'utero. E' stata la prima tecnica di fecondazione artificiale ad essere stata messa a punto ed è attualmente la più diffusa, utilizzata in circa 6 centri su 10.
Gift (Gamete Intrafalloppian Transfer):
praticata dal 1984, questa tecnica consiste nel trasferimento intratubarico dei gameti. Almeno tre ovociti ed una piccola quantità di seme maschile sono posti nelle tube, dove avviene la fecondazione. In decisa diminuzione, la tecnica è utilizzata in 2 centri su 10.
Zift (Zigote Intra-Falloppian Transfer):
tecnica messa a punto nel 1986. La fusione tra spermatozoo e ovulo avviene in provetta e l'embrione ai primissimi stadi di sviluppo viene trasferito nelle tube.
Ips (Intra Peritoneal Fertilisation):
anche questa tecnica è nata nel 1986. Gli spermatozoi vengono introdotti nella cavità peritoneale nel giorno successivo all'inizio dell'ovulazione.
Icsi (Intracytoplasmatic sperm injection):
iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, è utilizzata in un centro su due. Consiste nell'introdurre lo spermatozoo direttamente all'interno dell'ovocita. Nel 1995 in Francia è nato il primo bebè concepito con una variante di questa tecnica: anzichè utilizzare uno spermatozoo maturo è stata utilizzata una cellula germinale immatura, uno spermatide.
Banca del seme:
la possibilità di conservare gli spermatozoi a temperature molto basse ha aperto la strada alle banche del seme, alle quali è possibile ricorrere in caso di fecondazione eterologa, ossia con il seme di un donatore esterno alla coppia.
Congelamento di embrioni:
la prima bebè venuta dal freddo, Zoe, è nata nel 1984. Il suo embrione era stato conservato in una provetta immersa in azoto liquido a 196 gradi sotto zero.
Congelamento di ovociti:
la tecnica è molto recente e nel 1997 è nato in Italia il primo bambino concepito da uno spermatozoo e un ovocita entrambi congelati.
Trapianto di ovaie:
se l'autotrapianto (avvenuto nel 1999) rappresenta una possibilità di avere figli per le donne che devono sottoporsi a cure aggressive, come quelle antitumorali, il primo trapianto di ovaie tra due sorelle, avvenuto in Cina nel marzo scorso è stato il primo trapianto di gameti.
Terapia genica:
il primo esperimento nei topi ha dimostrato che è possibile ricorrere alla terapia genica per combattere la sterilità.
Test genetici:
sono ritenuti necessari prima di affrontare la fecondazione assistita, come prevedono le linee guida messe a punto da un gruppo italiano e recentemente accettate dalla comunità scientifica internazionale. Prevedono un pacchetto di 6 test per gli uomini e 4 per le donne per scoprire le cause genetiche dell'infertilità e di prevenire così il passaggio di eventuali difetti genetici dai genitori ai figli nati con la fecondazione assistita.
 
www.repubblica.it
4 dicembre 2003
 
 

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